IL VETERINARIO

Fortunatamente i nostri cani, vuoi per le linee genetiche sicure e controllate, vuoi per la buona gestione che hanno fin dai primissimi giorni di vita sul piano igienico sanitario, vuoi per la così detta fortuna  ( che non guasta mai) e soprattutto perché mi ascoltate e chiedete il mio parere,  il veterinario lo vedono POCHISSIMO.

Perché lo chiamiamo tasto dolente?

Molti anzi moltissimi veterinari oggi giorno tendono a inventare (si inventare) patologie, zoppie, vaccinazioni inutili, prescrizione di farmaci e operazioni chirurgiche  senza MOTIVO, alla vista di un bouledogue, per non dimenticare interventi con tanto di anestesia totale dei più gettonati al palato molle, narici, rotule e altro. Si ha una tendenza, inoltre a curare i cani tutti allo stesso modo, con terapie standardizzate ma i BOULEDOGUE NON SONO COME GLI ALTRI CANI hanno bisogno di profonde conoscenze della razza per la giusta gestione e pochi li conoscono davvero.

Molti veterinari spingono e giocano sul viscerale amore che nutrite per il vostro cane, per proporre vaccinazioni, terapie, o peggio interventi chirurgici inutili, prospettandovi chissà quale sciagura futura se non farete esattamente come vi propone, facendo leva così sui vostri sentimenti sono liberi di mettere le mani sull’ignaro cane sano e felice, e sui vostri portafogli.

Molti blasonati dottoroni con mega cliniche e 12 aiutanti al seguito ci fanno tanta paura perché per pagare tutta quella gente dovranno pure attingere da qualcuno, e quei qualcuno siete voi, o meglio la pelle dei vostri cani. In tanti anni di allevamento e di assistenze veterinarie ( dal 2002)ne abbiamo sentite tante ma tante di cavolate dette sui cani ( nostri cuccioli o animali di amici) che potremmo scrivere un libro, anzi forse due.  Questo è il motivo per cui dico sempre a tutti, chiamateci, chiedete un consiglio prima a noi, perché il veterinario conosce il cane di razza molto ma molto in generale, ma di linee genetiche non capisce niente, solo  l’allevatore conosce vita morte e miracoli dei propri riproduttori, i geni dominanti e recessivi che trasmette ogni cane, i pregi e i difetti, la salute e soprattutto come curare e gestire i nostri Bouledogue al meglio.

E allora come riconosco un buon veterinario da uno speculatore?

Un buon veterinario propone NON impone!

Un buon veterinario vi ascolta e accontenta le vostre richieste se le ritiene efficienti per la salute del vostro cane ( titolazione vaccinale invece che vaccinare  a caso, prodotti naturali piuttosto che composti chimici )

Un buon veterinario non è geloso dell’operato e dei consigli dell’allevatore, perché magari l’allevatore anche se non indossa il camice bianco ( per scelta) ha competenze ben superiori sulla razza.

Un buon veterinario non si approfitta delle vostre paure e se il cane non necessita di terapie ve lo dice chiaramente rassicurandovi di tornare a casa.

Invece il cattivo veterinario come lo riconosco?

Appena vede un Bouledogue varcare la soglia propone interventi di palato molle e apertura delle narici ( questi sono i peggiori, SCAPPATE A GAMBE LEVATE!)

Spinge su vaccini inutili ( ad esempio la leptospirosi, non credo che abbiate nei vostri appartamenti i topi a fare la pipì ) e ripetuti nonostante sa benissimo che il cane vive in appartamento per la maggior parte della sua vita.

È geloso dei consigli dell’allevatore e fa di tutto per proporre alternative ( inutili e talvolta pericolose) pur di avere l’ultima parola. Di questi fenomeni purtroppo negli ultimi anni ne abbiamo conosciuti parecchi, “persone” arroganti che non accettano consigli dall’allevatore e che propongono solo trattamenti chimici, inutili e pericolosi oltre che standardizzati, proposti a loro, dalle case farmaceutiche con grandi scontistiche sulla vendita e prescrizione di vari medicinali, dunque il cerchio come sempre si richiude intorno a meri guadagni ai danni dei nostri animali.

Propone visite periodiche inutili e costose.

Ma allora quando devo effettivamente andare dal veterinario:

QUANDO IL CANE STA’ VERAMENTE MALE

Esempio umano:

se tu umano hai la diarrea per due giorni corri dal medico?

se vomiti vai dal medico?

Se ti gratti il sedere vai dal medico?

Se ti rompi un’unghia vai dal medico?

Se tossisci un paio di volte vai dal medico?

Se starnutisci vai dal medico?

Se hai una piccola zoppia, uno strappo che si risolve in giornata o due, vai dal medico?

Se sei mogio e vuoi riposare sul divano tutto il giorno, lo dici al medico?

Ecco ti sei già risposto da solo.

Oggi avete tutti il desiderio di prendervi cura eccessivamente e inutilmente del vostro cane, che stà benissimo se lo lasciaste in pace, invece lo portate dal veterinario così, tanto per, e automaticamente il veterinario per giustificare le sue inutili e costosissime parcelle prescrive farmaci.

Voi uscite felici perché avete la ricetta in mano dunque credete  di aver fatto bene a portarlo, il veterinario è felice perché ha incassato mentre l’unico che paga il prezzo di ignoranza e disonestà è il cane che non ha niente ma sarà costretto a farmaci, poi alla visita di controllo e magari qualche analisi, così, per sicurezza, radiografie, ecografie, laparoscopie ( che oggi vanno tanto di moda, chissà come mai? chiedete il prezzo) e il circolo vizioso non si chiuderà mai.

IMPARATE A OCCUPARVI DEL CANE E DEI SUOI POCHI E SEMPLICI BISOGNI E NON DI PREOCCUPARVI!

Altro neo di alcuni veterinari. L’alimentazione.

L’alimentazione è la principale causa di benessere o malessere di un Bouledogue francese.

Fermo restando che la miglior alimentazione è quella naturale, cioè cucinata da voi, (mi rendo perfettamente conto che la vita oggi a differenza di quella di 50 anni fa dove si cucinava per i cani è molto frenetica, spesso mangiamo in piedi noi un toast e via) non pretendo che cuciniate per il cucciolo ma almeno che seguiate il nostro consiglio alimentare che è stato da noi testato e sperimentato in anni di allevamento. Quindi continuate con la nostra alimentazione non cambiatela e ricordate che i nostri cani mangiano queste pappe da anni dunque chi può darvi miglior garanzia di salute per il vostro cucciolo se non i suoi antenati?

Ricordate bene:

quando un medico non sa cosa potrebbe avere il cane (prurito, vomito o altro quasi sempre causati da qualcosa che lui stesso precedentemente ha prescritto come antiparassitari, cortisonici, antibiotici vaccini inutili, o semplicemente schifezze leccate qua e la dal cucciolo),  si arrampica sui muri e la prima cosa che dice è “ cambiamo crocchette”, errore madornale specie con il Bouledogue Francese. L’alimentazione va cambiata solo, e dico solo, se c’è una reale motivazione non perché non si sa come curare il cane.

Inoltre dagli ultimi studi che abbiamo fatto in materia è tristemente emerso che i cibi così detti “ medicali” sono in realtà inutili e fatti con i peggiori scarti fuori mercato, dunque tutti i cibi, intestinal, per cani obesi, per cani depressi, per cuccioli, per cani neri, per cani bianchi, per cani alti, per cani bassi, per cani allergici ( e anche qui potrei scrivere un altro libro, <<oggi fateci caso tutti i bambini e i cani sono allergici a tutto, ma fatemi il piacere>>) SONO UNA GRANDE BOIATA, fanno solo parte del GRANDE BUSINESS legato ai poveri cani che ne pagano sempre le spese.

Per non parlare del veterinario che propone i test allergici ai cani, che non hanno ALCUNA VALENZA SCIENTIFICA ma basati su dati alterati in quel determinato momento, e anche chi non ha studiato medicina veterinaria può facilmente intuire che un minimo cambiamento dello stato di salute del cane, porterebbe a un’alterazione dei valori che verranno interpretati con cambi alimentari basato su tentativi ( proviamo la renna, proviamo l’anatra togliamo il pollo e via dicendo).

Certo il cane potrebbe migliorare in qualcosa perché un cambiamento repentino potrebbe portare sia malessere e peggiorare, sia migliorare, ma per quanto? Se si curano i sintomi e non la base del malessere presto o tardi la situazione tornerà come o peggio di prima.

Vi faccio un esempio:

ipotizziamo che al mio cane escano delle crosticine qua e la sparse sul corpo, mi reco dal veterinario, che inizia il suo interrogatorio alimentare, abitudinario e altro fino alla prescrizioni di antibiotici e cambio alimentare per “ vedere se la situazione cambia”, dunque, fiduciosi, iniziamo nuovo cibo e antibiotico, e ovviamente parte una dissenteria acuta causata dal mix di farmaci e cambio repentino alimentare, così fino a fine cura e le crosticine rimangono, così cambiamo antibiotico e aggiungiamo il cortisone, che si sa sfiamma tutto e buonanotte, altri 20 giorni di terapia cortisonica a scalare. A questo punto le feci sembrano un filo meglio e anche le crosticine sembrano sparire pian piano, e noi siamo felici.

Ma inevitabilmente a fine cortisone tempo di qualche giorno il quadro torna pressoché peggiore di prima, le croste aumentano e si ingrossano, e il cane sembra anche apatico e triste ( grazie al cortisone da smaltire) e qui inizia l’odissea che non sto a spiegarvi.

La cosa più logica e semplice sarebbe alla prima visita fare un raschiato cutaneo e valutare la presenza o meno di demodex ( che nel 90% dei casi è il parassita responsabile di queste crosticine con chiazzette di pelo mancante) e prescrivere ADVOCATE spot on ( pipette antiparassitarie specifiche) mettendone 1 ogni 15-20 giorni per 4 volte, e ripetere il raschiato a due settimane dall’ultima pipetta e dopo 2 mesi! STOP!

Non avremmo cambiato crocchette, non avremmo imbottito il cane di cortisonici e antibiotici a caso, non gli avremmo creato disturbi intestinali e non lo avremmo reso apatico INUTILMENTE. Qui, dobbiamo riflettere noi umani!

Ma non voglio annoiarvi troppo su un discorso che potrei dilungarmi per ore quindi, ecco le regole d’oro:

  • il cane MENO vede il veterinario meglio sta’
  • il cane preferisce che chiamate Mamma Marzia prima del veterinario, lei sa sempre cosa fare, cane e farmaci non sono amici, quindi meno ne prendono e più felici sono
  • non siate padroni che per una caccola negli occhi corrono dal veterinario, essere attenti va benissimo, ma non diventate ansiosi e paranoici per ogni sciocchezza
  • preferite il veterinario che vi consigliamo ma se abitate troppo lontano affidatevi al medico di paese “vecchio stampo” piuttosto che i giovani praticanti in clinica blasonata che l’esperienza la fanno sul vostro cucciolo e inventano patologie inesistenti.

Speriamo vivamente che abbiate la fortuna di avere un medico che curi e segua il vostro cane come un vero professionista, competente, bravo e onesto, e non a una persona che invece specula sulla pelle del vostro cucciolo, siate attenti nella scelta del medico e quando vi fidate e crediate l’abbiate trovato rimanete con lui, non continuate a cambiare per sentire mille pareri, fidatevi perché ognuno avrà una diagnosi diversa e una terapia differente, mettendovi in confusione totale.


LA CUCCIA DEL VOSTRO CUCCIOLO

Il cucciolo ha bisogno di uno spazio tutto suo: ricordate che fino ad un momento prima di entrare a far parte della vostra famiglia viveva nella tana con la mamma, i suoi fratellini e le sue sorelline.
Egli cercherà la tana anche nella nuova casa.
per i primi mesi di vita nella nuova casa, consigliamo un recintino ( ormai in commercio ce ne sono di bellissimi e coloratissimi, in cui posizioneremo al suo interno ciotola dell'acqua, materassino, traversine peri bisogni e qualche peluches, il cucciolo userà la sua cuccia per dormire e riposare e qui si sentirà sempre al sicuro.

Rispettate sempre la privacy del vostro cucciolo quando si trova nel suo spazio. Non svegliatelo per permettere che i bambini lo stuzzichino e lo disturbino per giocare: non è un giocattolo.
Non svegliatelo solo per il gusto di prenderlo in braccio perché è tanto tenero, non è un pupazzo. Lasciatelo stare dove si trova mentre riposa.
Non commettete mai l’errore di mandarlo nella sua cuccia quando si è comportato male: questo lo indurrebbe a considerare la sua cuccia come un luogo di punizione piuttosto che il suo confortevole rifugio.
Tutto ciò vi sarà magari difficile al momento ma vi farà sicuramente piacere vederlo riposare o dormire durante la notte senza piangere.

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COLLARE E GUINZAGLIO

Per abituare il cucciolo a portare il collare ( a fettuccina) è necessario metterglielo per un po’ di tempo, toglierlo e poi rimetterlo durante la giornata. Dopo qualche tempo attaccategli un guinzaglio leggero e piuttosto corto e lasciate che se lo trascini in giro, anche questo va fatto per qualche giorno. Si abituerà così a non tirare. Tenetelo comunque sempre sotto controllo quando fate questo esercizio potrebbe rimanere impigliato da qualche parte e ferirsi. Durante le passeggiate probabilmente resterà un po’ indietro per soddisfare le sue curiosità: non trascinatelo malamente, durante le prime uscite lasciatelo libero di annusare quà e là per iniziare a conoscere il mondo fuori dalle sue mura domestiche.

Il collare e guinzaglio sono fin dai tempi l'unico mezzo per le correzioni di comportamenti errati di cuccioli e adulti, inizialmente limitatevi soltanto a dargli dei piccoli e delicati colpetti per richiamare la sua attenzione lodandolo al suo avvicinarsi con una carezza. Quando riprenderà a seguirvi lodatelo e premiatelo con una leccornia.
È vivamente sconsigliato l’uso di pettorine. Ricordo a tutti che le pettorine sono attrezzature inventate e utilizzate solo per la ricerca e per il traino e non per altre funzioni. Oggi la moda porta a usare pettorine in addestramento/educazione o in momenti di svago dei cani, non c'è nulla di più errato in questo.

Oltretutto molte pettorine rovinano l'articolazione della spalla, rischiando così di trovarci un Bouledogue adulto con problemi articolari dovuti all'errato uso delle attrezzature da passeggio. Per chi proprio non può farne a meno ( ma solo dopo aver insegnato con collare a NON tirare) può optare per le passeggiate per pettorina tipo Julius K9, che non alterano l'utilizzo articolare del cane in movimento.


LA SPAZZOLATURA

Fin da cucciolo si deve abituare il cane alle procedure di pulizia a cui dovrà essere sottoposto per il mantenimento generale della sua salute.
È importante spazzolare bene il cane soprattutto perché ci si rende conto se il nostro bouledogue francese è infestato da parassiti o abbia ferite o altro.Sarebbe opportuno dedicare a questa semplice operazione 5 minuti al giorno. La spazzolatura del mantello è davvero molto importante e per il bouledogue francese facilissima, va effettuata con apposito guanto o pettinino per sottopelo. Con questa operazione si rimuove il pelo morto; eliminando
il pelo vecchio si da modo al pelo nuovo di rigenerarsi più in fretta e soprattutto di essere più sano e forte, questo perché la spazzolatura stimola l’afflusso di sangue all'epidermide.
Mentre è necessario spazzolare il cane di frequente, lo stesso non si può dire del bagno, perché lavaggi troppo frequenti possono impoverire la pelle rendendola secca e meno impermeabile, con i forte rischio di dermatiti dovute proprio all'impoverimento della cute.
È vero che oggi esistono in commercio ottimi shampoo che permettono di lavare il cane spesso senza alterare il più naturale della sua cute, ma sono prodotti altamente professionali ed altamente costosi quindi difficili da reperire. È ovvio che comunque lavare il cane è una buona abitudine ma la spazzolatura quotidiana evita i bagni frequenti, infatti il pelo del cane non è come i nostri capelli ed a volte vi può capitare di vedere il cane che si rotola nella terra e dopo essersi scrollato ha il pelo lucidissimo.


LE ORECCHIE

Il Bouledogue francese come tutti i cani con le orecchie alte modi antenne paraboliche non soffre frequentemente di otiti, basterà dunque  controllare di tanto in tanto l’interno dei padiglioni auricolari ed accertarsi che questi non siano arrossati o male odoranti e che non presentino un’eccessiva formazione di cerume.
Non azzardatevi MAI a pulire il condotto uditivo del cane in profondità ma limitatevi a farlo fin dove arrivate col dito altrimenti rischiereste di comprometterne il suo apparato; la pulizia in profondità la può effettuare solo il veterinario.

Per pulire le orecchie del vostro cucciolo è sufficiente un panno morbido od ovatta imbevuti degli appositi prodotti detergenti liquidi in commercio.
Il condotto uditivo deve essere sempre assolutamente aerato; è importante ricordare sempre di far controllare il cane quando questo scuote il capo e le orecchie, quando si gratta dietro le orecchie con fastidio o porta la testa inclinata perché questi sono i sintomi di dolore o comunque noia alla orecchie. La causa può si essere un otite ma è anche possibile che vi sia un corpo estraneo. Dopo le passeggiate soprattutto nei campi è facile che un forasacco si insedi nel condotto uditivo provocando prurito ed irritazione.
Non agite mai di vostra iniziativa credendo che magari è solo una lieve otite ed applicando di conseguenza, all'interno delle orecchie, un prodotto prescritto correttamente in passato dal veterinario per altre occasioni.
Agendo in questo modo, se all'interno dell’orecchio ci fosse davvero un corpo estraneo, inserendo  delle gocce, queste lo aiutano a macerare provocando un’otite cronica e molto fastidiosa. Il controllo veterinario è quindi d’obbligo per asportare l’eventuale intruso.


VIETATISSIMO IL DIVANO PER IL BOULEDOGUE FRANCESE

MOVIMENTI DA EVITARE PER UN BOULEDOGUE FRANCESE

Vuoi aiutare il tuo cucciolo di bouledogue francese a non sviluppare artrosi, lussazioni, displasie e ernie discali? Bene aiutalo seguendo questi consigli.

Insegnate ai vostri amici umani che quando arrivano in casa vostra, non devono incitare il cane a saltare loro addosso per accarezzarlo, ma insegnate loro ad abbassarsi e quindi mantenere il cane con le 4 zampe al suolo. Sapete come la penso dei divani e letti, vero? I Bouledogue non dovrebbero saltare e scendere da divani o letti, la loro schiena ne risentirà molto un giorno. Le scale, sono tabù, specialmente in discesa, prendete in braccio il vostro Bouledogue e dove potete usate dei cancelletti per evitare il “sali e scendi” più volte al giorno.

Tutto questo perché le sollecitazioni verticali possono aumentare la pressione sulla superficie delle cartilagini delle articolazioni, e conseguentemente creare un eccesso di secrezione del fluido articolare e danneggiare la cartilagine intra-articolare, o comunque causare danni ai legamenti.

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Il risultato sono articolazioni gonfie e dolorose, con deformazione della posizione degli arti o, nei casi più gravi è necessario sottoporre il cane ad interventi chirurgici. Anche quando il Bouledogue diventa adulto, sono comunque da evitare i salti in verticale, per esempio per fargli prendere una pallina dalla nostra mano che teniamo a mezz’aria.

Questo perché la ricaduta al suolo, potrebbe portare ad un’anormale compressione delle vertebre della spina dorsale. Questo tipo di incidente è molto pericoloso, quindi giochi simili sono assolutamente da evitare.

Di fondamentale importanza è riflettere sulla cattiva abitudine di molti Bouledogue ad utilizzare frequentemente i salti. Un atterraggio mal fatto potrebbe compromettere irrimediabilmente la colonna vertebrale, con esiti dolorosi o invalidanti.

IN CRESCITA

Il Bouledogue Francese fino ai 12 mesi, come ogni cucciolo, è un cane molto delicato. Basti pensare che persino una caduta, una scivolata o un gioco all’apparenza innocuo possono alterare la crescita sana dello scheletro.
Una buona alimentazione, un movimento libero e controllato su terreno naturale ed il divieto di saltare, permetteranno al cucciolo di diventare un sano adulto.

Nelle prime settimane con voi, non stressatelo con passeggiate collarini e guinzaglietti, lasciatelo a casa tranquillo, così che possa conoscere il nuovo ambiente e la nuova casa, i suoi nuovi amici umani. Solo successivamente potrete iniziare con i primi micro giretti, tenendo sempre presente le sue dimensioni e le sue delicate articolazioni che stanno crescendo, dunque una passeggiatina di 5 minuti è abbastanza più che sufficiente.

Altro fattore, che influenza e danneggia lo sviluppo scheletrico è l’errata convinzione che il cane ha bisogno di giocare con altri cani al parco. Non è così! Anzi. Non sono bambini che devono incontrarsi al parco, è giusto che conoscano  loro simili, ma non devono giocare e correre delle gran mezz’ore fino a sfiancarsi; oltre a rischiare di scontrarsi e farsi male seriamente, la loro respirazione sotto sforzo potrebbe mettere in serio pericolo la vita stessa dell’animale. Purtroppo potrei raccontarne decine di storie finite con il decesso o la paralisi del cane per affaticamenti o giochi sfrenati con altri simili.

RICORDATE CHE AVETE UN CANE DA COMPAGNIA E DA APPARTAMENTO NON UN CANE DA CORSA O ALTRO, dunque non snaturate le sue attitudini!!!

RESPIRAZIONE DEL BOULEDOGUE FRANCESE

Perchè il Bouledogue francese respira male?

Un Buon Bouledogue francese non dovrebbe avere "rumori" respiratori a riposo, in situazione cioè di relax.  Questa condizione cambia radicalmente però con lo sforzo, la sovra eccitazione e il caldo come in TUTTE e dico tutte le razze brachicefale, ossia tutte quelle razze in cui gli assi cranio - facciali sono particolarmente convergenti e il muso risulta notevolmente raccorciato.

I difetti respiratori nel bouledogue francese sono sempre da imputare alle prime vie aeree, a quella che in medicina veterinaria viene definita Sindrome Brachicefalica. E' presente in tutti i cani brachicefali e si evidenzi in tre problematiche spesso associate (e in questo caso la situazione respiratoria è piuttosto grave) ma talvolta presenti anche da sole.

Il primo problema riguarda le narici: spesso il bouledogue francese soffre di stenosi delle narici (sono più chiuse rispetto al normale) e l'aria fatica ad entrare in questa fessura troppo piccola.

Il secondo problema riguarda il palato molle: il bouledogue francese soffre di iperplasia del palato molle, una problematica che implica in sostanza un'eccedenza di questo tessuto che ostruisce l'ingresso di aria.

Il terzo problema riguarda le dimensioni della trachea che nel bouledogue francese può essere di dimensioni più piccole del normale e dare origine all'ipoplasia tracheale. In questi casi il lume (o diametro) della trachea è molto piccolo e non consente un buon ingresso d'aria. A questo possiamo aggiungere anche l'eversione dei sacculi laringei.

Tutti questi difetti anatomici non consentono un giusto apporto di aria e di conseguenza una buona ossigenazione, provocando quindi una riduzione del flusso d'aria circolante nelle vie aeree superiori e causando disturbi clinici di ostruzione di queste ultime quali: respirazione rumorosa, stridori, cianosi (quando le mucose diventano blu), sincope (il cane perde conoscenza nei casi peggiori). I segni clinici si manifestano in modo più evidente quando il cane è sottoposto a sforzi fisici, stato di eccitazione ed elevata temperatura ambientale. Purtroppo sono difetti correlati alla morfologia del bouledogue francese, quindi sono spesso presenti nonostante un'attenta selezione e valutazione della riproduzione. Una altra cosa va inoltre sottolineata: i bouledogue francesi sono animali estremamente sensibili e succede frequentemente che cani che nel loro habitat respirano benissimo, quando si trovano in situazioni di stress presentano sindromi respiratorie. Questo non è dovuto ad alcun difetto anatomico ma solo ad un eccesso di sensibilità che fa parte del patrimonio genetico e caratteriale del bouledogue francese.

Per questi motivi, l'Allevamento Gamecastle ESCLUDE dalla RIPRODUZIONE tutti quei soggetti portatori di tali difetti, in modo tale da garantire ai cuccioli futuri, una più possibile corretta respirazione e stile di vita. Nonostante ciò il proprietario DEVE avere quella sensibilità e responsabilità nella gestione del suo Bouledogue francese, tali da non mettere a rischio la vita del suo cagnolino.

Infatti è doverosa un'attenta gestione quotidiana del nostro bouledogue francese, ricordandoci sempre che abbiamo a che fare con un cane brachicefalo, dunque saranno sempre da EVITARE:

LUNGHE PASSEGGIATE specialmente nelle ore calde della giornata

SALTI SU LETTI E DIVANI

ECCESSIVA AGITAZIONE specie quando arriva qualcuno a trovarci

EVITARE LUNGHI VIAGGI IN AUTOMOBILE E ASSOLUTAMENTE NON LASCIARLO IN AUTO NEMMENO POCHI MINUTI specialmente in estate

L'AGITAZIONE PORTA SPESSO A IPERVENTILAZIONE ANCHE CON IL FRESCO, DUNQUE VITA TRANQUILLA SENZA ECCESSI DI ECCITAZIONE

ricordiamoci che abbiamo un cane da compagnia non da trekking, da corsa o da agility, dunque  piccole passeggiate di tanto in tanto, e tanto pisolare al calduccio in casa.

COLPO DI CALORE

 

COLPO DI CALORE - ATTENZIONE

Entrare nel mondo bouledogue francese così come per il bulldog inglese significa conoscere il nemico numero 1 di queste razze: il caldo.

Le morti precoci per il cosiddetto colpo di calore purtroppo non sono rare, per questo un padrone coscienzioso deve informarsi e sapere bene come comportarsi ed aggirare questo problema.

Non mi stancherò mai di dire alle nuove famiglie:evitate tutte le situazioni di caldo, ma anche evitate che il cane si agiti e iper ecciti ( soprattutto nei mesi NO – da giugno a fine agosto).

Quando il respiro comincia a diventare un po’ troppo pesante o quando la dimensione ed il colore della lingua e delle mucose si scostano troppo dal normale, quando la respirazione inizia a bocca “ larga “ e la lingua tende a rotolare verso l’interno, ecco avete fatto superare il limite al vostro cane, dunque la situazione potrebbe degenerare in pochi minuti. Evitate giri in auto se non prettamente necessari, talvolta l’automobile è un eccitante che può rivelarsi fatale.

In estate evitate anche le semplici passeggiate o ovviamente niente giochi sfrenati nelle ore più calde del giorno, evitate di lasciare da solo il cane in un luogo aperto senza il vostro controllo (i bouledogue e i bulldog adorano dormicchiare al sole…ma non sanno darsi un limite!), ricordate che anche a sera tardi l’asfalto è molto caldo e rilascia calore.

Come mi accorgo che il mio bouledogue francese o bulldog inglese ha un colpo di calore?

la respirazione diventa veloce e molto rumorosa

è molto agitato, fatica a calmarsi e non riesce a stendersi

il colore della lingua e delle mucose diventa scuro

aumenta la temperatura corporea

IMMEDIATAMENTO IMMERGERE IL CANE IN ACQUA FREDDA!

Questa pratica è da eseguire subito, PRIMA di portare il cane dal veterinario, altrimenti morirebbe per strada. E’ importantissimo infatti far scendere la temperatura corporea del cane e con l’immersione si ha una risposta veloce e davvero efficace. Molti proprietari di bouledogue francesi o bulldog inglesi non conoscono questa pratica ed intervengono solo bagnando il cane o appoggiando sulla testa e sul tronco del ghiaccio o dei teli bagnati; questo è un metodo utile solo in fase iniziale, quando il cane è solo troppo accaldato, ma se il colpo di calore è in fase avanzata è inutile e si perde solo tempo prezioso quindi bisogna immergere completamente il cane in acqua fresca (tutto il corpo, esclusa la testa ovviamente).

E’ bene ricordare inoltre che il i bouledogue francesi e bulldog inglesi sono in grado di auto indursi il colpo di calore: quando si agitano moltissimo arrivano ad avere sintomi identici a quelli del colpo di calore anche se la temperatura esterna è di 10 gradi!!!  Per questo tante volte il proprietario non pensa al colpo di calore in inverno e questa mancanza di attenzione può rivelarsi fatale.

Per questo invito sempre i proprietari ad evitare giochi frenati con altri cani, anche se la temperatura esterna è fresca, purtroppo spesso però l’umano fa di testa propria e combina guai veramente pericolosi.

Il comportamento da attuare in questo caso è immergere subito i cane in una bacinella, cattino o altro che lo possa contenere con acqua fredda (rimane fuori solo la testa) dovete SUBITO abbassare la temperatura e raffreddare il cane; questo pronto intervento riporta velocemente il respiro alla normalità e nel giro di pochi minuti il cane riprende a respirare bene nel 90% dei casi.

Per quanto riguarda il cortisone è sempre utile avere a portata di mano una dose di cortisone iniettabile per le emergenze. Essendo un farmaco salvavita esso deve però essere utilizzato con estrema cautela e nel modo corretto.

Se vi trovaste ad affrontare una situazione di colpo di calore per prima cosa cercate di stabilizzare il cane (immersione in acqua) ed avvertite subito il veterinario che vi consiglierà se è il caso o meno di procedere anche con la somministrazione del cortisone e soprattutto per farvi dare il corretto dosaggio in base al peso del cane. Una volta migliorata e stabilizzata la condizione della respirazione procedete con le cure veterinarie e gli accertamenti per escludere danni polmonari seri.