EDUCAZIONE DEL CUCCIOLO BOULEDOGUE FRANCESE

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  • 9 giorni ago  
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Da qualche anno il nostro impegno è volto a educare VOI UMANI prima del cane, poiché Voi siete glia artefici di pregi  difetti, comportamenti scorretti e corretti dei vostri cuccioli in crescita.

Queste sono parole spese al vento, perché nonostante tutti le leggerete, farete l’esatto opposto, ma in coscienza il nostro compito è dare le corrette nozioni per educare al meglio voi e il vostro cane.

Il Bouledogue Francese nasce come cane da compagnia ma ha comunque dentro di sé un forte istinto alla guardia, mediante avviso vocale. E’ un cagnolino che gode di ottimo udito e anche mentre dorme e sembra nel mondo dei sogni, è sempre pronto a balzare in piedi ( buffamente) e avvisare la presenza di un estraneo o di una situazione differente dal normale. E’ un fedele amico che si affeziona a tutta la famiglia obbedendo a tutti indistintamente. Di conseguenza è consigliabile un'educazione che potrete impartire anche voi quotidianamente.

Mi piace chiamarla educazione LIGHT. Non fate l’errore di considerarlo piccolo e indifeso quindi da coccolare e basta, il Bouledogue francese è molto testardo e furbo,  se non viene educato fin dai primi mesi di vita, farà nella sua vita quello che vorrà, non obbedendo ed essendo maleducato sfociando talvolta in aggressività.

Non ha bisogno di educatori moderni, quelli che rimpinzano di cibo il vostro cane per farsi dare un zampetta, evitiamo questi truffandini.

Cominciate subito ad insegnare al cucciolo le regole fondamentali della sua vita nel nuovo nucleo familiare e nella nuova casa; mantenete gli orari dei pasti regolari; abituatelo a sporcare fuori casa portandolo fuori appena si sveglia o quando lo vedete girare in circolo (cerca un posto dove sporcare); lodatelo non appena avrà terminato di fare pipì. All’inizio sicuramente la farà dove non deve, NON SGRIDATELO MAI! Alzare la voce, sculacciarlo o mettergli il naso nella sua pipì è la cosa più sbagliata e più stupida che si possa fare.

Il cucciolo si spaventerebbe e non capendo impiegherebbe più tempo ad imparare. Se lo cogliete sul fatto, prendetelo e portatelo subito fuori perché finisca di farla nell’erba e lodatelo immediatamente dopo, così assocerà col tempo le lodi al fatto di fare pipì sull’erba e ovviamente preferirà sporcare sul prato sapendo che subito dopo arriveranno carezze.

Per educare un cucciolo ad obbedire basta seguire poche regole importanti:

1. Per insegnare i comandi base bastano 10 minuti al giorno magari divisi in due momenti, ad esempio 5 minuti al mattino o a mezzo giorno e 5 minuti alla sera.

2. Avere pazienza, tanta pazienza.

3. Insegnare al cucciolo a riconoscere il proprio nome usandolo frequentemente per attirare la sua attenzione, ad esempio quando lo si coccola o quando gli si da il cibo. Non chiamarlo mai inutilmente e non affibbiargli nomignoli ( tato, cucciolo, cucci della mamma ecc…lo confondereste e basta)

4. Usare sempre lo stesso tono di voce e le stesse parole tutte le volte che gli si impartisce un comando.

5. Mantenere sempre la calma; perdere la pazienza vuol dire rendere l’addestramento più difficile.

6. Lodare il cucciolo ogni volta che dimostra di aver capito.

7. Dire NO fermamente quando va corretto; non alzare mai la voce in modo spropositato e soprattutto non picchiare mai il cucciolo se sbaglia.

8. Non lasciare MAI a metà un esercizio piuttosto se notate stanchezza nel cucciolo a concentrarsi non proponete un nuovo esercizio, sarà per la prossima volta.

9. Concludere sempre l’addestramento in modo positivo, cioè quando il cucciolo ha finito bene l’esercizio.

10. Dare solo alla fine dell’addestramento una ricompensa al cucciolo (un biscotto dei suoi preferiti ad esempio) e non a ogni esercizio, rischiereste di dargli un pasto completo, con diarre spiacevoli per casa.

11. Ricordare che per educare un cucciolo la ripetizione dei comandi è fondamentale.

Non abituate il cucciolo a “ giocare con la bocca” ne con le vostre mani, ne con oggetti, giochi e corde, questo darebbe l’imput di mordicchiare qua e la quando non trova i suoi giochi, o semplicemente quando si è annoiato di essi e cerca qualche sapore nuovo, magari il divano evitare per vivere sereni, fidatevi!

IMPORTANTE: MAI DARE AL CANE OSSA DI MAIALE, DI POLLO O DI CONIGLIO.

NON DIMENTICARE!

Il capobranco sei tu non il cane, il cane ha bisogno di un leader sicuro e determinato che impartisce regole giuste, come in natura in un branco, il maschio Alfa decide coerentemente le sorti di tutto il brando, nell’ambiente casalingo il maschio Alfa sei tu! se non sarai abbastanza determinato, calmo e fermo sulle tue decisioni, lui prenderà il sopravvento su tutto il branco mostrandosi lui il soggetto Alfa. Se in un branco non c’è un leader umano, il cane si sentirebbe insicuro, non troverebbe il suo ruolo, e quell’insicurezza potrebbe trasformarlo in un soggetto ansioso, imprevedibile e inaffidabile, talvolta anche aggressivo.

Non permettere all’affetto che nutri per il tuo cucciolo di mettervi sullo stesso livello di leadership, non è corretto per te e per lui, la sua natura non lo ha creato per vivere così.

Poniti sempre con il tuo cane con una mente calma e positiva, impartisci insegnamenti senza arrabbiarti, senza urlare, senza isterismi o stupidi castighi ( non sono bambini). A tal proposito ricorda non umanizzare mai il tuo cane, non è un bambino non è tuo figlio!  è il tuo cane, ha una dignità e non è giusto ridicolizzarlo con stereotipi umani che non gli competono.

Ricorda che è il fiero discendente del lupo, non un pagliaccetto da vestire con abitini.

Quando dovrai assentarti starà bene qualche oretta nel suo “box-tana” non pensare che ti fa gli occhi dolci per volere uscire, è il suo sguardo da rilassato, non credere che se lo lasci un’ora in più ne soffra…il cane non ha senso del tempo per questo ricorda episodi anche dopo molti anni. Non cedere se ulula la notte per venire in camera, le regole le impartisce l’umano e devono essere seguite da tutti.

Solo così avrete un giorno, un adulto, equilibrato, educato e sereno.

Diversamente rischiate di avere un cane agitato, che salta addosso a tutti, che tira al guinzaglio, che diventerà fastidioso da gestire e da portare a spasso, perché non sarà più un piacere ma un peso.

E, se siete arrivati a questo punto?

Fatevi delle domande!